OGNI ANNO CHE PASSA, UN NUOVO SOGNO SI REALIZZA ED UN ALTRO SI AFFACCIA

Dall’ultimo viaggio a Kifaru, tanti bambini si sono aggiunti agli ospiti della Rupert Children Home: oggi sono 199 i ragazzi e le ragazze che – soggiornando nel campus – possono dare una svolta alla loro vita, studiando, nutrendosi regolarmente, imparando a sorridere o semplicemente a guardarsi allo specchio.

Almeno altrettanti hanno vissuto per alcuni anni nella Children Home e questo ha permesso loro di migliorare la propria salute, potendo contare su cibo ed igiene regolari, e di istruirsi, preparandosi alla scuola superiore o ad una vita lavorativa con maggiori possibilità.

Il sostegno da parte degli amici della nostra associazione anche quest’anno non è mancato e così le raccolte fondi di Natale e Pasqua hanno come sempre avuto grande successo, permettendo il mantenimento di tutti i ragazzi della Rupert Home e del personale che li accudisce e soccorrendo le famiglie dei villaggi che si trovano nelle difficoltà maggiori.

Grazie all’aiuto di alcuni di voi ed all’interessamento del prof. Bruno Frea, professore di urologia all’ospedale Molinette di Torino, quattro dei nostri ragazzi con gravi problemi di salute hanno trovato un po’ di sollievo alle loro sofferenze, benché i loro problemi non siano del tutto risolti: abbiamo comunque procurato un infusore di insulina ad una tredicenne diabetica, provveduto alle scarpe ortopediche per un ragazzo, avviato le pratiche per un corso di Braille per un sedicenne che è ormai quasi del tutto cieco, mentre una quattordicenne attende la protesi all’anca che le permetterà di reggersi in piedi. Problemi che per quasi tutti i ragazzi in Italia trovano una soluzione a breve, ma che in Tanzania sembravano del tutto insormontabili: un altro piccolo grande passo fatto grazie ai sostenitori della nostra associazione.

Ma il vostro aiuto ha consentito la realizzazione di un progetto ben più grande: il sostegno dei partecipanti alla cena di solidarietà organizzata nel novembre scorso dal Gruppo Missionario di Genola, della associazione Please Sound di Macerata, insieme alla quale abbiamo fatto un pezzo di strada,  e di tante altre persone generose, ha permesso la realizzazione di un nuovo pozzo presso il campus.

Possiamo fermarci nei nostri sogni? Certamente no! Ed ecco allora che davanti  a noi si prospetta una nuova sfida: vogliamo costruire un dispensario medico di cui potranno usufruire anche i villaggi circostanti, dal momento che in zona non sono presenti strutture sanitarie e troppo spesso si assiste a morti assurde, che si potrebbero benissimo evitare con un semplice intervento ambulatoriale o la somministrazione di qualche medicinale.

Seguendo il link potete leggere maggiori dettagli dell’una e dell’altra iniziativa nella pagina dei progetti, ma naturalmente non possiamo lasciarvi senza ricordarvi che – in tempo di dichiarazione dei redditi – l’elargizione del 5 x 1000 a Insieme per l’India ci permetterà di fare grandi cose: grazie a tutti!!!

 

UN NUOVO VIAGGIO A KIFARU

Recentemente, Marilena e Consilia sono tornate a Kifaru: era un momento importante, perché la scuola – attiva da inizio gennaio, quando è cominciato l’anno scolastico – è stata inaugurata ufficialmente.

Come ogni volta, è stato un viaggio denso di emozioni, di gioia e di entusiasmo per l’accoglienza con cui siamo state ricevute,

di tristezza e di grande commozione nel vedere quanto ciò che noi diamo per scontato sia per i ragazzi della Rupert Home e dei poverissimi villaggi del circondario una grande ricchezza. Marilena e Consilia hanno accompagnato i ragazzi della VII classe a vedere per la prima volta il mare: Kifaru si trova a 7 ore di viaggio dalla costa e questa sta diventando la tradizionale gita con cui Padre Joseph ed il suo staff salutano i ragazzi che stanno per lasciare la Rupert Home ed avviarsi agli studi superiori.

La Rupert Home, con l’apertura della St. Kizito Primary School è stata ampliata e rinnovata ed ospita oggi 177 ragazzi; la promessa con cui Marilena e Consilia li hanno lasciati è stata di acquistare per ciascuno di loro un paio di scarpe chiuse con cui giocare a calcio nel nuovo campo spianato accanto ai dormitori.

Abbiamo lanciato la sottoscrizione e – come sempre – la vostra risposta non si è fatta attendere: abbiamo raccolto abbastanza per acquistare non solo le scarpe da calcio, ma anche gli specchi per i bagni dei dormitori e un po’ di vestiario di ricambio per questi ragazzi il cui sorriso smagliante, come ogni volta ci è rimasto nel cuore.

NOVITA’, PROGETTI, SPERANZE

Il 2025 si è aperto con una enorme novità per i nostri ragazzi: a Kifaru, nel Rupert Campus è partita la nuova scuola primaria “St.Kizito-Rupert Primary School”: circa 200 bambini, inizialmente, dalla quarta alla settima classe potranno usufruire di un’istruzione eccellente ed affrontare poi la scuola superiore grazie agli insegnanti ed educatori presenti full-time nel Campus. Per ospitare i bambini che sono arrivati, sono stato ampliati il dormitorio femminile e quello maschile.

Intanto, continueremo i progetti già avviati:

  • Sostegno alla Rupert Home;
  • Progetto “Ama tu luna” di produzione di kit di assorbenti riciclabili da distribuire gratuitamente alle ragazze della VII classe dei villaggi intorno a Kifaru;
  • Sostegno al villaggio Masai di Doya attraverso la fornitura di cibo, abbigliamento, medicine e formazione scolastica di una quarantina di bambini impossibilitati a frequentare una scuola perché troppo lontana;
  • In India, il progetto “ Adotta un pasto a distanza” che permette ad una cinquantina tra donne vedove, anziani e bambini del povero villaggio di Poovanipattu ( Tamil Nadu) di mangiare 3 volte alla settimana un pasto caldo.

Come sempre, contiamo sull’aiuto dei nostri sostenitori per mantenere gli impegni presi: siamo sempre alla ricerca di nuove famiglie disposte ad adottare a distanza uno dei nostri ragazzi, accompagnandolo per la durata dei suoi studi. Tutti i progetti descritti sopra richiedono un impegno finanziario che possiamo reggere grazie agli amici della nostra associazione; in primavera, torneremo in Tanzania per l’inaugurazione ufficiale della scuola e per verificare l’effettivo impiego delle risorse che abbiamo inviato. Intanto, come ogni anno è ripartita la raccolta fondi di Pasqua: potete prenotare le uova di cioccolato, grazie alle quali raccoglieremo ulteriore denaro per sostenere le nostre iniziative. Come sempre, contiamo su di voi!

 

NUOVI SOGNI NEL CASSETTO

La Rupert Children Home di Kifaru sta per ottenere l’autorizzazione ad aprire una scuola primaria nei locali del campus, la St. Kizito – Rupert Primary School.

A gennaio partirà l’anno scolastico e per allora saranno completati i lavori di ampliamento; nuovi ragazzini e ragazzine si aggiungeranno a quelli che già soggiornano abitualmente nella Rupert Home e per questo abbiamo aperto la sottoscrizione “Regala uno spazio ad una bambina di Kifaru” che al momento ha già trovato parecchie persone sensibili.

Ma – con il Natale alle porte -, mentre tutti pensiamo a cosa regalare alle persone che ci stanno a cuore o a cosa suggerire ai nostri cari affinché ci facciano un regalo gradito, mentre aziende grandi e piccole stanno organizzando i pacchi dono per clienti e dipendenti, noi vi suggeriamo un modo diverso per augurare Buon Natale.

Nei riquadri sottostanti trovate le nostre proposte per un regalo “che scalda il cuore”, che dimostra ad amici e conoscenti quanto siete sensibili e che – soprattutto – farà sorridere tanti bambini tanzaniani.

Nell’ultima foto vedete inoltre che sta tornando la nostra raccolta fondi natalizia: cercateci nelle piazze dei mercatini, contattateci per la consegna a domicilio, prestate attenzione ai messaggi che potrebbero arrivarvi da parte nostra e condividete, condividete, condividete: parlare di noi con i vostri contatti è già un grande aiuto per la nostra associazione!

L’IMPEGNO VERSO I POVERI NON VA IN VACANZA

“Regala uno spazio ad una bambina di Kifaru” è il titolo del nuovo progetto che stiamo avviando in questi giorni per i ragazzi della Rupert Children Home: nel Rupert Campus ci sono al momento 148 bambini e a gennaio partirà l’avvio della scuola primaria presso i locali della Home.

Il dormitorio per accogliere i maschietti appena arrivati è già stato edificato, ma c’è la necessità di ampliare i locali del dormitorio femminile.

Per questo motivo, chiediamo agli amici di Insieme per l’India di sostenerci,  offrendo 300€ e comprando così uno spazio per una bambina, che potrà risiedere nella Rupert Home e frequentare la scuola per 5 anni, poi andrà alle superiori e lascerà il suo posto ad un’altra bambina. Negli anni l’iniziativa permetterà a tante bambine di studiare ed aspirare ad un futuro migliore.
I sostenitori del progetto riceveranno la foto della bambina accolta grazie alla iniziativa e – come al solito – se la cifra offerta verrà portata in detrazione nel 730, sarà possibile recuperare 105€.
Ancora una volta grazie a tutti coloro che vorranno aiutarci: da ieri sera, quando il progetto è stato illustrato e sono partite le prime condivisioni, sono già sei gli spazi sottoscritti!

Inoltre, è stata portata a termine la serra, costruita con le offerte di famigliari e amici in memoria di Bartolo Bogliotti, nostro socio “della prima ora”, e di un grande amico di Insieme per l’India, originario di Ceva. I ragazzi della Rupert Home sotto la serra coltiveranno verdure ed erbe officinali per curarsi.